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  CULTURA E STORIA




  mer.  03.06.2020 
COSTUMI FOLCLORISTICI





 

Il perchè di una tradizione

Costumi di Spoccia

Costumi di Cavaglio e Gurrone

Costumi di Gurro

Costumi di Falmenta

Costumi di Crealla

Costumi di Orasso e di Cursolo

Costumi di Socraggio e S. Agata

Cannobio - Traffiume

Le immagini




COSTUMI DI SPOCCIA

  Fin da piccola la donna indossava un vestito di stoffa chiara. Da signorina metteva poi il costume che consisteva nei seguenti capi: la gonna biens con annessa la camicetta biankatin, e due fazzoletti, uno per le spalle e uno per la testa.

Il fazzoletto per le spalle panet dau köl veniva lavorato a rete e uncinetto curscè; era di lana, ornato di ingegnosi ricami e di colore bianco. D’inverno si usava uno scialle di lana mantalina lavorato anch’esso a uncinetto e serviva per ripararsi dal freddo.
La sottoveste u biens da sut era di stoffa blu e nella parte inferiore vi era applicato il da bas, una striscia di circa 20 cm di stoffa fiorata come a Gurro. Vi era poi il grembiule scusá di colore diverso secondo le età delle donne.

I maschietti portavano pantaloni con pettorini detti busto, che erano abbottonati nella parte posteriore. C’era una parte trattenuta da bottoni e chiamata patum. Solo gli adulti indossavano pantaloni alla zuava, di velluto francese liscio. La camicia poteva essere di vario colore e su di essa veniva indossato il gilè, chiamato tricutrè.






 


 








Comunità montana Valle Cannobina Cavaglio Spoccia, Fraz. LUNECCO 0323.77388