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  ECONOMIA DELLA VALLE




  sab.  29.02.2020 
L'ECONOMIA DELLA VALLE





 


Alcune statistiche e numeri…

Nelle tre grandi categorie di attività, agricoltura, industria e terziario, la popolazione femminile occupa per lo più quest’ultima mentre è quasi totalmente assente dal settore primario; gli uomini, al contrario, sono maggiormente impiegati nel settore industriale. Il settore agricolo risulta, per entrambi i sessi, uno sbocco lavorativo marginale che, semmai, interessa gli uomini con età compresa fra i 20 ed 54 anni.
Prendendo in considerazione le qualifiche professionali degli abitanti della Valle Cannobina, si osserva che la maggioranza (80%) svolge un lavoro dipendente a vari livelli (dai dirigenti, ai quadri, agli impiegati fino ai dipendenti di livello inferiore), mentre i lavoratori in proprio ed i liberi professionisti costituiscono il 16% degli occupati. Una percentuale praticamente nulla identifica coloro che sono soci di cooperative.
Si può leggere, pertanto, una scarsa predisposizione alla libera impresa nella popolazione, vuoi perché poco incentivata dalla mancanza di una diffusa cultura imprenditoriale, e vuoi perché più allettata dalle favorevoli prospettive economiche di un lavoro dipendente oltre confine. Un dato molto significativo, che emerge dalla lettura dei dati, è, infatti, che il territorio della Comunità montana, gode sì di un moderato tasso di disoccupazione, ma a fronte di un’alta percentuale di pendolari. Non esiste, di fatto, una struttura produttiva locale abbastanza forte da riuscire ad assorbire la gran parte della forza lavoro; ed allora, il 53,1% degli occupati si sposta quotidianamente per recarsi al lavoro in Svizzera. Inoltre, la percentuale, ora citata, si riferisce al dato complessivo del territorio, perché, se si esaminano le realtà dei singoli comuni, scopriamo una situazione ancor più grave, e cioè che, per esempio, Cannobio ha “solo” il 47,9% di lavoratori pendolari, ma che Gurro raggiunge la cifra di 82,5%!
I settori economici che maggiormente offrono posti di lavoro sono: quello dei servizi, delle costruzioni e del turismo con una concentrazione massima nel comune di Cannobio. Dal confronto, poi, della situazione del 1981 con quella del 1991 si evince che sempre più il settore terziario sta assorbendo addetti a discapito di agricoltura e industria. Si è, infatti, passati dalla parità di addetti (47%) tra industria e terziario del 1981, con una quota già molto bassa di addetti in agricoltura (6%) alla perdita, nel 1991, di addetti per ciascuno degli ultimi due settori (che perdono entrambi il 2%) a favore del terziario che si attesta al 51%.

 

 


 








Comunità montana Valle Cannobina Cavaglio Spoccia, Fraz. LUNECCO 0323.77388